Comandante Tribuno. Mario Modotti

Mario Modotti "Tribuno" nasce a Udine nel 1912. Agli inizi degli anni '30 comincia a lavorare, come operaio prima e impiegato dopo, ai Cantieri Riuniti dell'Adriatico di Monfalcone. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale fa parte del movimento operaio clandestino antifascista dei cantieri, immediatamente dopo l'8 settembre del 1943 decide di combattere contro il nazifascismo e contribuisce attivamente alla creazione del movimento partigiano nel Friuli Venezia Giulia, di conseguenza della Resistenza italiana. Le sue qualità di leader lo portano a diventare subito il Comandante, nel Collio cormonese, della nascente brigata "Garibaldi". Successivamente nell’agosto del 1944 "Tribuno" organizza assieme a Pietro Maset, "Maso", nella Valcellina, la Brigata unificata "Ipolito Nievo A" di cui ne diventa il Comandante. Sarà nel febbraio del 1945, di passaggio a Bicinicco e diretto a Monfalcone, che dietro delazione "Tribuno" verrà catturato e tradotto nelle famigerate celle di tortura della Caserma Piave di Palmanova. In seguito verrà trasferito nel carcere in via Spalato a Udine, dove trascorrerà gli ultimi giorni della sua vita, un tribunale tedesco lo processerà e condannerà a morte, ad aprile e a pochi giorni dalla liberazione di Udine, il giorno 9, verrà fucilato assieme ad altri 28 patrioti. Alla sua memoria venne conferita la Medaglia d'Argento al Valore Militare.

 

Il documentario sarà ultimato per Aprile del 2017

IL DOCUMENTARIO

 Titolo: Comandante "Tribuno". Mario Modotti

Genere: Documentario storico

Durata: 60 minuti

Formato: Full HD (AVCHD)

Sceneggiatura: Roberto M. Cuello

Regia: Roberto M. Cuello

Produzione: Joker Image

Post produzione: Joker Image

Musica: Alessio Velliscig

Periodo di Produzione: Luglio 2015 - Aprile 2017

 

Sono previste 3 modalità di distribuzione del documentario:

Televisione. Per la proiezione in televisione, una volta  realizzato il trailer, si prenderanno i contatti con la RAI di Trieste.

DVD. Per la distribuzione personale si utilizzerà il sistema del disco ottico, largamente conosciuto.

Web. Una terza via di distribuzione sarà attraverso le piattaforme digitali web dedicate.

Per quanto concerne il materiale d’archivio, fotografie, articoli di giornali, corrispondenza, ecc., si richiederà il contributo documentale dei discendenti, delI’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione e dell'Associazione Nazionale partigiani Italiani (ANPI).

 

Il documentario è stato realizzato con la collaborazine di:

• Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI)

• Istituto Friulano per la Storia della Liberazione

e con il patrocinio dei comuni di:

Udine

Monfalcone

Bicinicco 

Palmanova

Fiume Veneto

Moruzzo 

Fagagna

Pordenone

Ruda

 

 

Se sei interessato puoi acquistare in anticipo o finanziare il progetto clicca qui!

LA RICOSTRUZIONE E LE TESTIMONIANZE

Lettera con le ultime volontà di Mario Modotti al figlio

Contenuto del documento audiovisivo, saranno le vicende legate alla partecipazione del Comandante "Tribuno", Mario Modotti, al movimento di Resistenza in Friuli, attraverso la ricostruzione del prof. Luigi Raimondi Cominesi (già autore del libro “Mario Modotti «Tribuno». Storia di un comandante partigiano”1). La ricostruzione documentaristica sarà arricchita e approfondita da testimonianze, da autorevoli storici e da parenti; alle testimonianze si aggiungerà la documentazione originale in possesso dell’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione di Udine, dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI) e dai discendenti.

Dal punto di vista narrativo, la ricostruzione del prof. Raimondi si svolgerà nel Giardino del Torso a Udine dove, conversando con un giornalista, racconterà biograficamente la vita del partigiano “Tribuno”. Alle immagini dell’incontro si alterneranno delle interviste e delle brevi ricostruzioni storiche della prigionia di “Tribuno”.


1) Luigi Raimondi Cominesi, “Mario Modotti «Tribuno». Storia di un comandante partigiano”, Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, Udine, 2002.

I PRODUTTORI

Roberto M. Cuello

Nato a Córdoba, Argentina il 07/12/58, consegue la Laurea Magistrale in Discipline del Cinema (110/110) all’Università degli Studi di Udine nel 2006. Le ricerche per la Tesi di Laurea lo conducono a Roma e a Torino dove inizia a prendere i primi contatti professionali con il mondo della cinematografia. Grazie all’incontro con professionisti del livello di Cristian Gazzi, Romano Bellucci e Roberto Cappannelli, nel 2007 comincia un percorso di studio mediante diversi stage formativi nella Post Produzione Cinematografica presso gli stabilimenti di Cinecittà Studios di Roma. Specificamente nel 2007 e 2010 realizza stage universitari nella “Post Audio”: fonico di doppiaggio, di sincronizzazione, e mixage. Nel 2007 continua con lo stage universitario “Color Grading cinematografico”. Nel 2005 frequenta, presso il CIVIFORM di Cividale del Friuli, il corso di Editing (Suite Final Cut Pro) e nel 2008 il corso “Strumenti e tecniche di Editing Audio”. Nel 2010 collabora come assistente Fonico di presa diretta con il fonico Gilberto Martinelli nel film per la televisione “C'era una volta la città dei matti...” (Italia, 2011) di Claudia Mori, nel 2011 con il fonico Valentino Giannì nel set “Missione di Pace” (Italia, 2011) di Francesco Lagi, nel 2012 collabora ancora come assistente alla presa diretta con Gilberto Martinelli nel film “The Best Offer” (Italia, 2013) di Giuseppe Tornatore. Nel 2008 avvia a Udine lo studio di produzione e post produzione Joker Image. Ha realizzato la regia di diversi documentari e video aziendali. Ha ricoperto il ruolo di “Portavoce del Club del Cinema e dell’Audiovisivo Confartigianato di Udine”. Primo premio Fiuggi Storia 2014 con il documentario “Dopo Cassino, Piedimonte San Germano”.

Chiara Pilosio

Nata a Palmanova il 01/03/61 e residente a Udine, ha conseguito il Diploma di Ragioneria all’Istituto Tecnico Commerciale Enrico Fermi di Gorizia, nell’anno 1980.

Ha lavorato per oltre un ventennio per importanti studi commercialisti di Udine nel settore fiscale e amministrativo. Nel 2006 si è specializzata nelle normative relative al settore della cinematografia (Tax Credit, Product Placement). Dal 2008 opera come responsabile amministrativa dello studio Joker Image, inoltre è responsabile delle ricerche inerenti gli aspetti filologici dei documentari.

Rassegna Stampa

 

Ciak a Bicinicco per il docufilm dedicato a Tribuno fucilato a Udine

BICINICCO. Cineprese accese oggi e domani a Bicinicco dove saranno girate alcune scene di ricostruzione storica per il documentario “Comandante Tribuno. Mario Modotti”, dedicato alla vita del...di Monica Del Mondo

19 novembre 2016    

BICINICCO. Cineprese accese oggi e domani a Bicinicco dove saranno girate alcune scene di ricostruzione storica per il documentario “Comandante Tribuno. Mario Modotti”, dedicato alla vita del partigiano Mario Modotti.

Nato a Udine nel 1912, durante la seconda guerra mondiale fu attivo nella lotta contro il nazi-fascismo e contribuì alla creazione del movimento partigiano in Friuli. Arrestato proprio a Bicinicco, a causa di una delazione, fu imprigionato e torturato alla caserma Piave di Palmanova, dove era attivo un terribile centro di repressione antipartigiana, e poi fucilato nel carcere di via Spalato, ventun giorni prima che Udine fosse liberata.

«Il nostro intento – spiega il regista Roberto M. Cuello - è far conoscere la sua storia, attraverso i documenti, le lettere, gli interventi degli storici e alcune ricostruzioni».

Ed è proprio per ricreare i fatti di quegli anni con i costumi, le ambientazioni, le armi e i mezzi dell’epoca che, nel fine settimana, saranno effettuate le riprese a Bicinicco. Verranno girate all’interno di casa Ciani, dove Modotti, interpretato da Francesco Roder, fu arrestato (lì vi si era rifugiato perché raggiunto dal coprifuoco, mentre si stava dirigendo verso Monfalcone) e, all’esterno, in via Cuccana (che in serata sarà pertanto chiusa al traffico e mantenuta al buio).

Altre riprese sono già state girate o lo saranno a breve all’interno dell’ex caserma Piave di Palmanova e nel carcere di Udine.

Il documentario storico dovrebbe essere ultimato entro aprile, per la casa di produzione Joker Image di Udine. Poi verrà fatto circolare in formato per la tv, in dvd e sulle piattaforme digitali web.

Desidero ringraziare il proprietario dell’ex casa Ciani Alessio Bellini e il comune di Bicinicco – ha detto il regista Cuello –, ma anche, per le altre riprese, il comune di Palmanova e il Ministero della Giustizia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

19 novembre 2016

 

Visionario

 

EVENTO AL VISIONARIO IL DOCU-FILM “COMANDANTE TRIBUNO. MARIO MODOTTI” 6 giugno 2017 - 20:30

Il docu-film racconta la vita del Comandante Mario Modotti– nome di battaglia “Tribuno” – durante il secondo conflitto mondiale del ‘900, la sua lotta partigiana, la sua prigionia e la sua morte come ultimo ed estremo gesto del suo impegno civile e militare.

Mario Modotti “Tribuno” nasce a Udine nel 1912. Agli inizi degli anni ’30 comincia a lavorare, come operaio prima e impiegato dopo, ai Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Monfalcone. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale fa parte del movimento operaio clandestino antifascista dei cantieri, immediatamente dopo l’8 settembre del 1943 decide di combattere contro il nazifascismo e contribuisce attivamente alla creazione del movimento partigiano nel Friuli Venezia Giulia, di conseguenza della Resistenza italiana. Le sue qualità di leader lo portano a diventare subito il Comandante, nel Collio cormonese, della nascente brigata “Garibaldi”. Successivamente nell’agosto del 1944 “Tribuno” organizza assieme a Pietro Maset, “Maso”, nella Valcellina, la Brigata unificata “Ippolito Nievo A” di cui ne diventa il Comandante. Sarà nel febbraio del 1945, di passaggio a Bicinicco e diretto a Monfalcone, che dietro delazione “Tribuno” verrà catturato e tradotto nelle famigerate celle di tortura della Caserma Piave di Palmanova. In seguito verrà trasferito nel carcere in via Spalato a Udine, dove trascorrerà gli ultimi giorni della sua vita, un tribunale tedesco lo processerà e condannerà a morte assieme ad altri 36 combattenti per la libertà. Ad aprile e a pochi giorni dalla liberazione di Udine, il giorno 9, verrà fucilato assieme ad altri 28 patrioti. Alla sua memoria venne conferita la Medaglia d’Argento al Valore Militare.

Martedì 6 giugno ore 20.30 al Visionario. Ingresso libero